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Sommario
Origini e storia di Villa Borghese

Con il passare del tempo e dei secoli, i grandi luoghi di importanza storica accumulano tante modifiche che portano con sé arte, ingegno e bellezza. Quando si parla di Villa Borghese, va raccontata anche un po’ della sua storia. Scopriamola insieme in attesa di visitarla dal vivo, soprattutto in questo periodo così speciale in cui le foglie cadono dagli alberi secolari, cullate dal vento in un’atmosfera romantica e suggestiva.
Il nucleo della villa, già nel 1580 in possesso dei Borghese per circa 50 ettari, fu successivamente ampliato, dal cardinale Scipione Caffarelli-Borghese, nipote di Papa Paolo V, con l’intento di crearvi una “villa di delizie”.
I lavori di ampliamento e costruzione dell’edificio della villa, oggi sede della Galleria Borghese, iniziati nel 1606dall’architetto Flaminio Ponzio, che sviluppò gli schizzi di Scipione Borghese, furono terminati dopo la sua morte dal fiammingo Giovanni Vasanzio nel 1633. L’edificio fu destinato da Camillo Borghese a contenere le sculture del Bernini, tra cui il David e Apollo e Dafne, alcune opere di Antonio Canova (Paolina Borghese) ed alcune pitture di Tiziano, Raffaello e Caravaggio.
Intorno al Palazzo (Casino Nobile) vennero posti dei giardini, suddivisi in tre parti tramite dei recinti, secondo le esigenze del barocco e cercando di creare le giuste proporzioni tra l’edificio e il verde: si tratta del Giardino della Prospettiva o Parco dei Daini, il Barco o campagna – in cui il Principe Borghese amava fare delle battute di caccia – ed il Giardino Boschereccio, chiamato così perché ospitava un bosco di olmi, pini e cipressi ed era sito di fronte al Casino Nobile. Nel secolo successivo, i giardini furono modificati e arricchiti da Marcantonio IV Borghese con dei templi, delle statue, delle fontane, edifici eleganti ed arredi vari.

Dopo l’unità d’Italia la villa subì una lottizzazione: fino ad allora, fu scena di manifestazioni, sagre e feste musicali. Nel 1901 Villa Borghese passò di proprietà, dai Borghese allo Stato italiano, che con tre milioni di lire riuscì ad aggiudicarsi l’intera villa.
Turismo e viabilità hanno portato nel XX secolo ad ulteriori modifiche, infatti, nel periodo iniziale del secolo, dopo che lo stato era venuto in possesso della Villa con eccezione del Museo Borghese, l’ingresso sul lato di Porta Pinciana venne arretrato di dieci metri per allargare il manto stradale e si riprogettò il sistema viario interno alla Villa asfaltandolo, inoltre venne realizzato il ponte che collega la villa con il Pincio, inaugurato il 1908 in presenza del re Vittorio Emanuele III.
Il grande parco è composto da diversi edifici, giardini, un lago, il bioparco, la copia del Globe Theatre di Londra e altre meraviglie ed ha 9 ingressi: tra i più frequentati quello di porta Pinciana, quello dalla scalinata di Trinità dei Monti, quello dalle rampe del Pincio a piazza del Popolo e l’ingresso monumentale di piazzale Flaminio. Nella parte a sud del parco, invece, troverete il “Giardino del Pincio” (dall’omonimo Colle Pincio su cui sorge), dove potrete ammirare uno dei panorami più belli e suggestivi di tutta Roma.
Cosa vedere a Villa Borghese

Passeggiando tra i viali alberati, oggi troviamo sia le antiche bellezze che attrazioni nuove per famiglie e bambini, vediamole insieme.
La Galleria Borghese

È un museo statale italiano che ospita tuttora gran parte della collezione d’arte commissionata da Scipione Borghese. All’interno della Galleria Borghese, inoltre, sono presenti molteplici sculture del Bernini e tele del pittore Caravaggio, opere talmente prestigiose da renderla uno dei musei più importanti al mondo.
Alla Galleria Borghese è possibile ammirare anche opere di Agnolo Bronzino, Antonio Canova, Raffaello, Perugino, Antonello da Messina, Annibale Carracci, Peter Paul Rubens, Bellini, Tiziano e tanti altri.
In particolare, vi consigliamo di ammirare attentamente “Apollo e Dafne” ed il “Ratto di Proserpina”, entrambe sculture del Bernini, che insieme alle altre opere mostrano una magnificenza, una poesia e un incanto da rimanere senza fiato.
I Giardini Segreti

Riservati all’uso esclusivo del Principe Borghese e dei suoi ospiti, vennero creati tre Giardini Segreti chiamati dei Melangoli, dei Fiori e Giardino di Propagazione.
Immaginate questi grandi viali, percorsi dalla nobiltà di un tempo con i loro vestiti eleganti e quel fare regale. Oggi sono visitabili su prenotazione, con visite guidate previo pagamento di un ticket, ma ne vale davvero la pena.
Giro in barca sul lago

Dall’architettura tipicamente settecentesca, sulle cui acque popolate da colorate anatre si specchia il Tempietto di Esculapio. Un giro con una barchetta a remi sarà il momento più romantico per le coppie, dove vi sembrerà di sentire Sebastian – il granchio della Sirenetta – intonare le note di “Baciala”, per creare la giusta atmosfera.
L’orologio ad acqua
Spostandoci al Pincio su uno scoglio che emerge da un piccolo laghetto troviamo un orologio ad acqua di fine Ottocento. Questo idrocronometro fu ideato nel 1872 da padre Giovanni Battista Embriaco, un frate domenicano.
A far funzionare l’orologio, è un sistema meccanico: l’acqua, cadendo dall’alto, aziona il meccanismo che fa muovere le lancette. Assolutamente imperdibile, perché l’unico sito in un parco pubblico in Italia e soprattutto ancora funzionante.
Il Bioparco
Fu inaugurato come giardino zoologico nel 1911 e ampliato dall’architetto Raffaele De Vico nel 1935 fino a raggiungere l’attuale superficie di 17 ettari. Nel 1994 viene sottoposta l’idea di trasformare lo zoo in Bioparco, che porterà poi alla sua trasformazione nell’attuale Fondazione, avvenuta nel 2004.
Da museo degli animali a scopo ricreativo, ora il Bioparco è una struttura in cui la vera mission è l’educazione nei confronti della tutela della biodiversità, la ricerca scientifica e la conservazione delle specie minacciate di estinzione.
Villa Borghese e i bambini
Oltre al bioparco molto amato dai bambini, vicino l’orologio ad acqua, sorge il viale dei bambini ed è qui che il teatro San Carlino offre emozione e fantasia, con attori e burattini in un connubio perfetto per grandi e piccini. Non solo burattini: con appena 63 posti a sedere e un Guinness dei primati il cinema dei piccoli offre la possibilità di assistere alle proiezioni di film in una spazio davvero unico.
Sempre pensata per i bambini sorge anche una ludoteca comunale la casina di Raffaello, che offre ai bambini dai 3 ai 14 anni un ricco programma di attività di vario tipo con laboratori aperti a tutti.
Quanto costa entrare a Villa Borghese?

L’ingresso a villa borghese è gratuito. È un posto magnifico per una passeggiata in famiglia, coi bambini, per gli sportivi o per rilassarsi leggendo un libro all’ombra di un albero. Questo per ciò che concerne l’esterno visitabile dall’alba al tramonto: infatti, per visitare la Galleria Borghese, il Bioparco, i Giardini Segreti ed il Gigi Proietti Globe Theatre, situati all’interno del parco, è necessario pagare un biglietto, ognuno con tariffe differenti.
Gli ingressi sono del parco sono situati a: Piazzale S. Paolo del Brasile, Piazzale Flaminio, Via di Porta Pinciana, Via Raimondi, Via di Valle Giulia.
Dove dormire per visitare Villa Borghese
Villa Borghese è il polmone di Roma e visitarla è un’esperienza imperdibile, per questo se non l’avete ancora fatto vi consigliamo di inserirlo nel vostro itinerario di viaggio. 94Rooms Vatican Guesthouse è il luogo ideale dove alloggiare per chi visita la città eterna. Disponiamo di 3 diverse strutture dall’ambiente elegante e confortevole: situate in posizioni strategiche, offrono la possibilità di raggiungere anche a piedi le diverse zone della città. Per qualsiasi curiosità o informazione, potete contattarci scrivendo all’indirizzo e-mail info@94roomsvatican.com o chiamare il numero +39 392.4934488.





