{"id":155613,"date":"2026-02-09T21:39:22","date_gmt":"2026-02-09T20:39:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.94roomsvatican.com\/?p=155613"},"modified":"2026-02-13T22:47:33","modified_gmt":"2026-02-13T21:47:33","slug":"a-roma-le-fontanelle-si-chiamano-nasoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.94roomsvatican.com\/en\/a-roma-le-fontanelle-si-chiamano-nasoni\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 a Roma le fontanelle si chiamano &#8220;Nasoni&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Camminando per Roma capita di incontrarle quasi a ogni angolo. Piccole, cilindriche, in ghisa, sempre attive, con quell\u2019inconfondibile getto continuo che scorre giorno e notte. I romani le chiamano <\/span><b>Nasoni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e il termine \u00e8 entrato cos\u00ec profondamente nel linguaggio comune da aver sostituito qualsiasi altra definizione tecnica. Ma perch\u00e9 a Roma le fontanelle si chiamano Nasoni? La risposta non \u00e8 solo linguistica. \u00c8 storica, urbanistica e perfino identitaria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il nome deriva dalla caratteristica forma del rubinetto metallico, sporgente e ricurvo, che ricorda un naso pronunciato. Da qui il soprannome popolare, affettuoso e ironico insieme, che ben rappresenta il carattere romano. Non si tratta dunque di una denominazione ufficiale, ma di un\u2019espressione nata dall\u2019uso quotidiano, dalla capacit\u00e0 tipica della citt\u00e0 di trasformare ogni elemento urbano in qualcosa di familiare. Eppure, dietro questa apparente semplicit\u00e0, si nasconde un sistema idrico di straordinaria efficienza, frutto di una tradizione millenaria.<\/span><\/p>\n<h2><b>I Nasoni e la tradizione dell\u2019acqua pubblica a Roma<\/b><\/h2>\n<div id=\"attachment_155617\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption alignright\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-155617\" class=\"wp-image-155617\" src=\"https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/nasoni-di-roma.jpg\" alt=\"Nasoni di Roma\" width=\"640\" height=\"962\" srcset=\"https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/nasoni-di-roma.jpg 640w, https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/nasoni-di-roma-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/nasoni-di-roma-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/nasoni-di-roma-50x75.jpg 50w, https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/nasoni-di-roma-480x722.jpg 480w\" sizes=\"(max-width:767px) 480px, 640px\" \/><p id=\"caption-attachment-155617\" class=\"wp-caption-text\">Nasoni di Roma<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le prime fontanelle pubbliche moderne furono installate nel 1874, pochi anni dopo che Roma era diventata capitale del Regno d\u2019Italia. L\u2019amministrazione comunale, consapevole della crescita demografica e della necessit\u00e0 di garantire un servizio essenziale alla popolazione, decise di dotare la citt\u00e0 di punti di approvvigionamento gratuito, sfruttando la rete idrica alimentata dagli acquedotti storici e dalle nuove infrastrutture ottocentesche. Non si tratt\u00f2 di un intervento marginale, ma di una scelta politica precisa, che inseriva Roma nel solco di una tradizione millenaria legata alla gestione pubblica dell\u2019acqua.<br \/>\n<\/span>All\u2019inizio le fontanelle avevano tre cannelle a forma di testa di drago, un evidente richiamo decorativo a un\u2019estetica pi\u00f9 elaborata. Quel modello, tuttavia, risult\u00f2 poco pratico e costoso nella manutenzione. Nel giro di pochi anni si opt\u00f2 per una soluzione pi\u00f9 essenziale e funzionale, un cilindro in ghisa con un unico tubo ricurvo da cui sgorga l\u2019acqua ininterrottamente. \u00c8 questa versione, pi\u00f9 sobria e riconoscibile, ad aver dato origine al soprannome di Nasoni. La forma arcuata del rubinetto, infatti, ricorda un naso pronunciato e il linguaggio popolare romano ha fatto il resto.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019acqua dei Nasoni \u00e8 potabile, controllata e di qualit\u00e0 elevata. Proviene principalmente dall\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Acqua_Marcia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acqua Marcia<\/a>, uno degli acquedotti pi\u00f9 celebri dell\u2019antica Roma, ancora oggi in funzione. Costruito nel 144 a.C., l\u2019Acquedotto Marcio era noto gi\u00e0 in epoca repubblicana per la purezza e la freschezza delle sue acque, considerate tra le migliori della citt\u00e0. Il fatto che ancora oggi contribuisca all\u2019alimentazione della rete idrica romana crea un collegamento diretto e concreto tra la Roma contemporanea e quella imperiale. Non \u00e8 un elemento simbolico, ma una continuit\u00e0 infrastrutturale reale. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Roma ha sempre avuto un rapporto privilegiato con l\u2019acqua. In et\u00e0 antica furono costruiti undici acquedotti per garantire un approvvigionamento costante e abbondante a terme, fontane monumentali, domus private e quartieri popolari. La distribuzione dell\u2019acqua era considerata una manifestazione di potere e civilt\u00e0. Ancora oggi, camminando tra le grandi fontane barocche o osservando i resti degli archi acquedottali nel Parco degli Acquedotti, si percepisce la centralit\u00e0 di questa risorsa nella storia urbana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il getto continuo dei Nasoni, che pu\u00f2 sembrare uno spreco agli occhi meno informati, ha in realt\u00e0 una funzione tecnica ben precisa. Mantiene fresca l\u2019acqua, evita ristagni e garantisce un costante ricambio, assicurando standard igienici adeguati. \u00c8 un sistema semplice ma efficace. Inoltre, i romani conoscono un piccolo accorgimento che molti turisti scoprono con curiosit\u00e0. Tappando con un dito l\u2019uscita principale, l\u2019acqua fuoriesce da un foro superiore, creando un getto verticale pi\u00f9 agevole per bere senza chinarsi eccessivamente. Questo dettaglio, apparentemente banale, testimonia quanto i Nasoni siano integrati nella vita quotidiana della citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<h3><b>Un simbolo urbano tra funzionalit\u00e0 e identit\u00e0 romana<\/b><\/h3>\n<div id=\"attachment_155618\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-155618\" class=\"wp-image-155618 size-full\" src=\"https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/water-fountain-2026-01-06-09-25-50-utc.jpg\" alt=\"Nasoni di Roma\" width=\"640\" height=\"964\" srcset=\"https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/water-fountain-2026-01-06-09-25-50-utc.jpg 640w, https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/water-fountain-2026-01-06-09-25-50-utc-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/water-fountain-2026-01-06-09-25-50-utc-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/water-fountain-2026-01-06-09-25-50-utc-50x75.jpg 50w, https:\/\/www.94roomsvatican.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/water-fountain-2026-01-06-09-25-50-utc-480x723.jpg 480w\" sizes=\"(max-width:767px) 480px, 640px\" \/><p id=\"caption-attachment-155618\" class=\"wp-caption-text\">Nasoni di Roma<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oggi a Roma si contano oltre duemila Nasoni distribuiti tra centro storico e periferie. La loro presenza capillare li rende uno degli elementi urbani pi\u00f9 diffusi e costanti. Si trovano accanto ai monumenti, nei quartieri residenziali, lungo i percorsi turistici e nelle aree meno centrali. Questa distribuzione omogenea rafforza l\u2019idea di un servizio pubblico realmente accessibile, senza gerarchie territoriali.<br \/>\n<\/span>Non sono semplici fontanelle. Sono un\u2019infrastruttura gratuita che incarna un\u2019idea precisa di citt\u00e0. Una citt\u00e0 che offre acqua potabile a chiunque, residenti o visitatori, senza distinzione. In un contesto internazionale in cui l\u2019accesso all\u2019acqua \u00e8 spesso mediato da bottiglie acquistate o distributori a pagamento, la rete dei Nasoni rappresenta una scelta controcorrente. \u00c8 un presidio di universalit\u00e0, un segno tangibile di continuit\u00e0 tra passato e presente.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel tempo si \u00e8 discusso pi\u00f9 volte sulla loro eventuale chiusura per motivi di risparmio idrico o per esigenze di razionalizzazione dei consumi. Le polemiche non sono mancate, soprattutto nei periodi di siccit\u00e0. Tuttavia, il legame dei romani con i Nasoni si \u00e8 rivelato sempre pi\u00f9 forte di ogni proposta di ridimensionamento. Per molti cittadini, eliminarli significherebbe recidere un frammento identitario. Essi incarnano una visione concreta del bene comune, un\u2019idea di spazio pubblico che non si limita all\u2019estetica ma include servizi essenziali. <\/span>I Nasoni sono anche un riferimento culturale. Compaiono in racconti, in fotografie d\u2019autore, in film ambientati nella Capitale. Diventano punti di orientamento spontanei. \u201cCi vediamo al Nasone\u201d \u00e8 un\u2019espressione che non necessita di spiegazioni tra romani. \u00c8 un elemento minimo ma riconoscibile, che contribuisce a definire la romanit\u00e0 quotidiana, quella meno monumentale ma forse pi\u00f9 autentica.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Accanto ai grandi simboli come il Colosseo o la Fontana di Trevi, i Nasoni rappresentano una dimensione pi\u00f9 intima della citt\u00e0. Non attraggono folle, non sono oggetto di biglietti o file. Eppure raccontano un modello di convivenza urbana fondato sulla condivisione delle risorse. Sono parte del paesaggio mentale dei cittadini, un dettaglio che si d\u00e0 per scontato finch\u00e9 non si riflette sul suo valore. <\/span>I Nasoni non sono solo un\u2019eredit\u00e0 tecnica dell\u2019Ottocento, sono la traduzione concreta di una lunga storia idraulica, di una cultura dell\u2019acqua che attraversa i secoli e di un senso civico che ancora oggi caratterizza Roma. Ed \u00e8 forse proprio questa combinazione di funzionalit\u00e0 e identit\u00e0 a renderli cos\u00ec riconoscibili e, in fondo, cos\u00ec amati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Scoprire i Nasoni vivendo Roma da vicino<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Chi visita Roma per la prima volta resta colpito dai grandi monumenti. Il Colosseo, il Pantheon, la Basilica di San Pietro. Ma comprendere davvero la citt\u00e0 significa anche accorgersi dei dettagli. I <\/span><b>Nasoni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> fanno parte di questa dimensione concreta e quotidiana. Fermarsi a bere un sorso d\u2019acqua fresca durante una passeggiata estiva, magari tra Trastevere e Campo de\u2019 Fiori, significa entrare in contatto con un gesto che milioni di persone compiono ogni giorno. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Soggiornare in una zona centrale permette di vivere questa esperienza con naturalezza, muovendosi a piedi tra quartieri storici e piazze monumentali. <\/span><a href=\"https:\/\/www.94roomsvatican.com\/en\/\"><b>94 Rooms Vatican<\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> offre una posizione strategica per esplorare Roma con lentezza e attenzione, consentendo di scoprire non solo i luoghi iconici ma anche quei dettagli urbani che raccontano la citt\u00e0 nella sua dimensione pi\u00f9 autentica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 Roma non \u00e8 fatta solo di grandi opere. \u00c8 fatta anche di piccoli gesti. Di una fontanella in ghisa che continua a scorrere. Di un soprannome ironico diventato ufficiale nell\u2019uso quotidiano. E ora che sai perch\u00e9 a Roma le fontanelle si chiamano Nasoni, forse la prossima volta che ne incontrerai una ti fermerai qualche secondo in pi\u00f9.<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Camminando per Roma capita di incontrarle quasi a ogni angolo. 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